La crescita dei costi del cartone ondulato
e la scarsa disponibilità del prodotto ostacolano il settore

cartone6Con 4 miliardi di euro di fatturato l’industria italiana del cartone ondulato ha un ruolo fondamentale nei meccanismi della logistica e del packaging. I dati del primo semestre 2013 mostrano come il settore riesca a reagire meglio di altri alla crisi, nonostante questo l’approvvigionamento di materia prima sta diventando un  problema per i produttori di imballaggio.A lanciare l’allarme è Gigco, – www.gifco.it – Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, secondo produttore europeo con oltre 3,1 milioni di tonnellate di cartone ondulato prodotte complessivamente in un anno dalle imprese associate su un totale di produzione di poco superiore ai 3,4 milioni di tonnellate all’anno, per 4 miliardi di fatturato.

I dati del primo semestre 2013 parlano di una sostanziale stabilità, con una produzione in termini di superficie che porta un segno lievemente negativo, -0,4% sul 2012. Tuttavia queste previsioni ottimistiche sono smorzate da un problema che sta diventando sempre più contingente: l’aumento dei costi della materia prima cresciuto notevolmente negli ultimi anni e che sta mettendo in seria difficoltà le imprese del settore, creando forti tensioni nel mercato dell’imballaggio.

Ma non basta. Si sta assistendo ad un contingentamento della carta proveniente dall’estero: i principali produttori stranieri di carta stanno concentrando le vendite su mercati del Nord Europa, lasciando così ridotti i quantitativi a disposizione dell’Italia. Il calo dell’offerta sul mercato nazionale sta generando un ulteriore aumento del costo della carta proveniente dall’estero e una maggiore domanda per la materia prima di provenienza nazionale, con un relativo incremento dei costi anche di quest’ultima.

Gifco che fa parte di Assografici e del sistema Confindustria, associa al suo interno 74 stabilimenti che producono cartone ondulato (sia imballaggi che cartone in fogli) e che rappresentano il 90% della produzione nazionale di questo materiale. Oltre a questi, fanno parte del gruppo 415 “soci trasformatori”, ovvero gli scatolifici, che acquistano il cartone ondulato in fogli prevalentemente da produttori Gifco e lo trasformano in imballaggi. Un comparto, quello del cartone ondulato che complessivamente dà lavoro a oltre 15 mila addetti.

Nel 2012 in Italia sono state prodotte  3.472.557 tonnellate di cartone ondulato (pari a 6.150.326.000 mq di superficie), con una flessione rispetto all’anno precedente del 3,9%. Di questi oltre 6 miliardi di mq di ondulato prodotti, 3.147.951 tonnellate sono state prodotte dalle aziende associate a Gifco, pari a una superficie di 5.507.128.000 mq, con una flessione rispetto al 21011 del 3,3%.

“Quello che preoccupa”, dice  Piero Attoma, presidente di Gifco, ” è il crescente aumento del costo della materia prima, che sembra destinato a perdurare nel tempo. Tutte le tipologie di carta per ondulatori negli ultimi mesi hanno subito rincari: in meno di un anno la carta ha consolidato incrementi di prezzo che superano il 15%. Questo aumento dei costi di produzione, difficile da recuperare per via di un mercato e un’economia nazionale deboli, può danneggiare uno dei pochi settori in Italia che riesce ancora a mantenersi stabile e a garantire occupazione”.

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