Carabinieri recuperano 250 statuette presepiali del ‘700

I carabinieri recuperano 250 statuette presepiali del ‘700

Di Lea Valori

Un appassionato appello è stato lanciato il 12 gennaio dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale per trovare i proprietari dei pastori del ‘700 ritrovati durante l’operazione Start up, coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia con il Nucleo TPC di Napoli.

Più di 250 le statuette recuperate, tra pastori, Angeli, Re Magi, animali, artigiani e suonatori ognuno con un suo significato preciso e particolare come Stefania, la giovane vergine con una pietra in fasce. Fingendosi madre per ingannare gli angeli che impedivano alle donne non sposate di andare a fare visita alla Madonna, riuscì ad arrivare da Gesù e, al cospetto di Maria, la pietra miracolosamente divenne bambino: Santo Stefano, che si festeggia il 26 dicembre.

49 delle 250 statuette sono state riconosciute grazie alla ricostruzione delle scene presepiali e al confronto con le informazioni della Banca dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale. “Le altre statuette non sono presenti nella nostra banca dati e ci auguriamo di poterle restituire ai loro legittimi proprietari grazie alle foto pubblicate sui giornali” auspicano il Colonnello Alberto Deregibus e il Tenente Colonnello Valerio Marra dei TPC.

Nel frattempo le statuette verranno affidate alla fondazione “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori – Museo permanente del presepe napoletano e, entro Pasqua, verranno esposte nella Chiesa del Santo Spirito a Napoli. La fondazione, ha spiegato il fondatore Ugo Ricciardi, volta a promuovere i caratteri di tradizione ed innovazione tipici della cultura partenopea, è dotata di un comitato tecnico – scientifico che avrà il compito di studiare i pezzi recuperati e di individuarne l’epoca. “A Napoli il più importante è il ‘700, ma se troviamo qualche pastore del ‘600 mica lo buttiamo”. “Speriamo”, ha poi concluso, “che i proprietari dei pezzi riconosciuti li lascino al Museo”.
L’operazione, che si è svolta tra Isernia e l’Alto Casertano, “è il più importante ritrovamento di pastori mai avvenuto”, ha detto il procuratore Paolo Albano. Al momento del sequestro, alcuni pezzi sono stati trovati avvolti in fogli di giornale, altri, presso appassionati d’arte.

Pezzi estremamente realistici, unici e realizzati seguendo l’antica tradizione presepiale napoletana, famosa in tutto il mondo, il cui valore economico si aggira intorno ai 2 milioni di euro ma il cui valore artistico, culturale e spirituale è inestimabile.

Per maggiori informazioni: Banca dati dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale http://www.carabinieri.it/cittadino/tutela/patrimonio-culturale/la-banca-dati-tpc

E-Mail: tpcrmnu@carabinieri.it

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