Camfin replica alle notizie diffuse su internet in merito al CdA del 10-11 ottobre

In merito alla “dichiarazione a verbale Ing. Vittorio Malacalza” il cui testo è stato pubblicato sul sito Indymedia, Camfin precisa che la “dichiarazione a verbale Ing. Vittorio Malacalza” pubblicata da Indymedia è diversa da quella effettivamente presentata dall’ing. Malacalza nel corso della riunione del 10/11 ottobre: è particolarmente grave che circoli un documento (che reca l’intestazione “Malacalza Investimenti srl”) diverso da quello consegnato al Consiglio sia perché non reca tale intestazione sia perché il contenuto è diverso, e quindi non a disposizione della società e dei suoi consiglieri. Inoltre riguardo al contenuto della “dichiarazione a verbale Ing. Malacalza” e in particolare alle critiche espresse dall’Ing. Vittorio Malacalza in merito all’operazione di emissione del prestito obbligazionario exchangeable, la Società precisa che, a espressa richiesta del Presidente di mettere a disposizione il parere tecnico menzionato nel predetto atto di citazione avanti il Tribunale di Milano, affinché il Consiglio potesse prenderne atto ed esaminare le argomentazioni tecniche ivi illustrate, l’ing. Malacalza si è rifiutato di mettere a disposizione il parere, impedendo così al Consiglio di esaminare le argomentazioni tecniche a supporto della contrarietà alla proposta operazione espressa dai Consiglieri Vittorio Malacalza, Davide Malacalza (nella fotografia)  e Antonio Castelli. Non si può considerare un parere tecnico la lettera di UBS menzionata nella “dichiarazione a verbale Ing. Malacalza” che è un documento di sole due pagine nel quale, oltretutto, si precisa che tale lettera è rilasciata esclusivamente a beneficio di Malacalza Investimenti S.r.l., che Camfin non può fare affidamento su questa lettera e comunque la lettera non prevede alcun impegno di UBS. Con riferimento, in particolare, alla notizia apparsa sulla stampa, secondo la quale i predetti consiglieri Vittorio Malacalza, Davide Malacalza e Antonio Castelli avrebbero altresì presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Milano in relazione alle predette deliberazioni consiliari del 10 agosto 2012 e del 29 agosto 2012, la Società precisa che nella stessa riunione del 10-11 ottobre 2012, come risulta dal verbale, l’ing. Vittorio Malacalza, a domanda sulla veridicità della notizia, ha affermato che tale esposto non è stato “per il momento” presentato e che, d’altra parte, non intende effettuare una smentita. Oggi la Società Camfin ha provveduto a trasmettere copia della bozza di verbale della riunione del 10-11 ottobre 2012 alla Consob; così come ha trasmesso a Consob copia dei verbali della riunione del 10 agosto 2012 e del 29 agosto 2012, tenuto conto che i consiglieri Vittorio Malacalza, Davide Malacalza e Antonio Castelli hanno impugnato avanti il Tribunale di Milano queste ultime deliberazioni consiliari trasmettendo copia dell’atto di citazione alla Consob; con riferimento alle delibere del Consiglio del 10 e 29 agosto 2012 la Società ribadisce quanto già ricordato con il comunicato stampa del 10 ottobre nel quale si è data notizia che il Collegio Sindacale aveva già verificato la correttezza del procedimento di formazione della volontà consiliare, confermata anche dal comitato di Controllo Interno. Inoltr sempre con riguardo alle argomentazioni espresse contro l’emissione del Bond, si fa presente che nonostante l’azione legale intentata, il successo con il quale è stata accolta l’emissione obbligazionaria mostra che lo strumento è stato apprezzato dagli investitori. E ciò conferma quanto espresso nel parere di un primario advisor finanziario, sulla scorta del quale la Società ha deliberato l’emissione, il quale già nella riunione del 10 agosto 2012 aveva concluso che l’operazione di emissione obbligazionaria exchangeable sotto più profili risulta vantaggiosa per la Società rispetto alla proposta di un aumento di capitale. Tale parere è stato poi confermato anche nella riunione consiliare del 10-11 ottobre 2012.

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