Caar investe in Brasile, Germania e Serbia
grazie ai finanziamenti ottenuti con i minibond

caar-logoIl risultato positivo dell’emissione di un minibond ha consentito alla società piemontese Caar di creare in Italia due startup specializzate, Caar Md Automation e MDCaar Simulation e dall’altro ha potuto internazionalizzare e diversificare il proprio business su nuovi mercati. Una scelta che ha portato l’azienda a posizionarsi in paesi ritenuti strategici come Brasile, Germania e Serbia.Con la costituzione di Caar Serbia, con sede a Belgrado che ha l’obiettivo di fornire sia di Fiat Serbia, con la quale ha già avviato importanti accordi commerciali, sia con Caar Spa in Italia sia in Germania. Una strategia che conferma la crescente tendenza del settore automotive italiano a intravedere in questo paese un’area determinate per espandere il proprio business. Ma non solo, il programma di sviluppo di Caar (vedi anche http://www.btboresette.com/caar-prima-pmi-emettere-minibond-continua-crescita/#more-25647 ) evidenzia come sia possibile finanziare piani di espansione nei mercati internazionali con strumenti diversi dal prestito bancario.

Caar è una società attiva nell’ambito dell’ingegneria di processo e di prodotto, con forte specializzazione nei settori automotive, aerospace e railway . La società nasce nel 2009 con l’obiettivo di diventare un player di riferimento in ambito nazionale con sedi delocalizzate in Italia (Nord-Est e Sud) e nel mondo. Per finanziare la crescita, in particolare quella per linee esterne, Caar ha effettuato due iniziative di carattere straordinario: un aumento di capitale riservato agli attuali soci, con la contestuale trasformazione in spa. e l’emissione di un prestito obbligazionario.L’azienda è stata la prima Pmi italiana a emettere un minibond grazie alla nuova disciplina introdotta dal Decreto Sviluppo 2012.

Il 1° luglio 2013 ha debuttato sul listino ExtraMOT PRO di Piazza Affari il MiniBond targato Caar da 3 milioni euro a un tasso fisso del 6,50% della durata di cinque anni. Minibond interamente collocati, con un buon anticipo rispetto alla data di chiusura, prevista a fine luglio.

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