La Lombardia seduce gli investitori esteri

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Uno dei problemi dell’Italia è lo scarso peso sul Pil degli investimenti esteri che, per quanto siano in ripresa, rappresentano meno del 18% del nostro Prodotto interno lordo: una quota che ci relega agli ultimi posti in Europa. Il quadro in Lombardia, però, è ben più roseo.

Lo ha confermato “Invest in Lombardy Days“, il seminario che si è tenuto ieri nella sede della Regione Lombardia alla presenza di imprese multinazionali, istituzioni locali e nazionali, economisti, professionisti, banche e imprese.

La regione, infatti, ha dei numeri importanti, come emerge dall’Annual Report 2015, elaborato da Invest in Lombardy con il supporto del professore Marco Mutinelli:

1. La Lombardia è il gateway degli investimenti esteri in Italia: solo nella provincia di Milano sono localizzate 3.285 imprese a partecipazione internazionale, che danno impiego a 280.000 lavoratori e sviluppano un fatturato complessivo di 170 miliardi di euro all’anno;

2. Nella regione lombarda sono presenti 4.721 aziende a partecipazione estera per un turnover complessivo di 220 miliardi di euro e un totale di 407.600 impiegati (+1,9% rispetto al 2014);

3. Nel decennio 2004-2014, 2.676 aziende italiane sono state parzialmente o totalmente acquisite da investitori esteri. In tutti i paesi industrializzati, la maggior parte degli investimenti diretti esteri sono mirati all’acquisizione di imprese pre-esistenti anziché alla creazione di nuove imprese (investimenti greenfield);

5. I settori in cui si investe di più sono manifattura e industria 54,1%, wholesale e retail 15,8%, Business services 20,3%;

6. In oltre l’83% degli investimenti M&A, le multinazionali acquirenti hanno ottenuto il controllo totale delle aziende italiane partecipate;

7. I nuovi investitori arrivano dai Paesi BRIC. Europa e Stati Uniti rimangono saldamente in testa nella classifica dei paesi più interessati ad investire in Italia. La vera novità però sono i BRICs: in dieci anni il peso dei loro investimenti è passato dallo 0,5% al 9,1%;

8. Nel 2014 si sono registrate ben 9 acquisizioni di rilievo da parte di investitori cinesi, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.

“Nel 2014 le richieste di assistenza da parte di imprese estere sono cresciute dell’80% rispetto al 2013 e nei primi 6 mesi del 2015 di un ulteriore 60% rispetto al primo semestre 2014″, ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, direttore di Promos. “Questo perché la Lombardia è la porta d’ingresso degli investimenti esteri in Italia, il 48,6% di tutte le aziende italiane inserite in gruppi internazionali ha sede in Lombardia: solo nella provincia di Milano sono localizzate 3.285 imprese a partecipazione estera, che danno impiego a 280 mila lavoratori e sviluppano un fatturato complessivo di 170 miliardi di euro all’anno”.

“Oltre alla nuova manifattura e al digitale, le altre leve fondamentali sono la ricerca e l’innovazione, che vogliamo promuovere sempre più, potenziando la naturale vocazione di una regione, come la Lombardia, che può vantare 500 centri di ricerca e sviluppo, 13 Università, 18 IRCCS e 6 parchi tecnologici”, ha sottolineato l’assessore Mario Melazzini.

 

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