La birra italiana alla conquista dell’Europa

E chi l’ha detto che in Italia siamo famosi solo per il vino o le bollicine?
Da quanto si apprende dalle analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2014, anche la birra parla sempre più italiano. Da sempre ritenuta una bevanda del Nord Europa (con Germania, Olanda, Belgio e Irlanda leader del mercato), anche in Italia si stanno diffondendo birrifici di qualità che riescono ad affascinare anche i mercati internazionali.

Presentata nel corso di Beer Attraction International Craft Breweries Show alla Fiera di Rimini, la ricerca di Coldiretti afferma che, rispetto al 2013, l’esportazione di birra italiana ha visto un aumento del 13%. Sorprendentemente, oltre metà del prodotto italiano finisce sui banconi della Gran Bretagna, patria della Guinness e di altre dark.

Merito dell’esplosione dei birrifici italiani che, solo nel 2014, hanno dato il benvenuto a 600 nuove realtà, molte delle quali gestite da imprenditori under 35. Al momento la produzione di birra artigianale in Italia ha raggiunto i 30 milioni di litri, di cui il 10% è destinato all’esportazione.

Non tutto però lo scenario italiano è rose e fiori. Dei 600 nuovi birrifici, molti sono di piccolissime dimensioni: ciò rende difficile l’affermazione sui mercati internazionali, dove si beve decisamente più birra rispetto all’Italia.
Nella classifica dei consumi, infatti, la Repubblica Ceca resta al primo posto con 114 litri pro capite, seguita da Germania (105), Irlanda (85,5), Lussemburgo (85) e Spagna (82); l’Italia, invece, si ferma a 29 litri, esattamente coma l’Austria.

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