L’edilizia italiana ha sedotto l’Ungheria

Sono stati 280 gli incontri BtB che hanno caratterizzato la missione in Ungheria promossa dall’Ance, l’Associazione Nazionale dei costruttori edili, in collaborazione con l’Agenzia Ice e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Ungheria. Numeri interessanti che devono essere coltivati, visto che il Paese magiaro ha in programma una serie di infrastrutture che possono essere messe nel mirino dalle aziende italiane.

Andando oltre i numeri, un primo bilancio ufficiale verrà fatto stamattina a Roma durante la riunione del Comitato estero dell’Ance.

“Sarà l’occasione per definire una strategia d’azione volta a valorizzare ulteriormente dei successi importanti, ma che per ora restano parziali”, dichiara Gerardo Biancofiore, presidente del gruppo Pmi internazionale dell’Ance. “C’è un capitale che dobbiamo far fruttare. Non mi riferisco alle imprese che da tempo hanno acquisito una dimensione internazionale, e che pure ci hanno onorato con la loro presenza. Il nostro impegno deve essere diretto soprattutto ad accrescere la nostra base estera. In queste missioni ci stanno seguendo tantissime imprese ‘neofite’, interessate a utilizzare la nostra azione di affiancamento e di supporto per sviluppare la loro attività oltre confine. Dobbiamo migliorare la nostra azione associativa sia sensibilizzando istituzioni e partner in campo finanziario e assicurativo affinché, insieme a noi, strutturino percorsi di internazionalizzazione sempre più adeguati alle esigenze delle nostre imprese”.

L’occasione per rilanciare l’azione arriverà presto, visto che l’associazione ha in programma altre missioni in Europa: la prima sarà in Albania (23-24 aprile), poi Repubblica Ceca (21-22 maggio), Romania (9-10 luglio) e Slovacchia.

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