Biancofiore (Pmi Ance): per internazionalizzarsi
abbiamo bisogno delle banche

“In un momento in cui l’economia italiana del mercato delle costruzioni si regge, per larga parte, sulla domanda estera è fondamentale che Governo e Parlamento si impegnino nel supportare le aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, che operano nei mercati internazionali così come fanno le istituzioni negli altri paesi del G8 ed è fondamentale che la Sace e l’Ice siano in prima linea al nostro fianco. In quest’ottica abbiamo accolto con piacere le dichiarazioni del vice ministro Carlo Calenda“.E’ questo il commento del presidente gruppo Pmi estero dell’Ance nazionale Gerardo Biancofiore al Rapporto 2014 dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo presentato questa mattina a Roma al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in un evento a cui hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Michele Valensise, il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, il vice ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il vice presidente dell’Ance Giandomenico Ghella ed vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Lapo Pistelli.

“Come ha ribadito oggi il presidente dell’Ance Buzzetti”, ha detto Biancofiore, “siamo al sesto-settimo anno di crisi e per il 2015 non ci sono segnali che facciano intravedere una svolta. Il mercato interno langue, con le imprese di costruzioni che hanno registrato un calo dell’attività del 7,2% tra il 2004 e il 2013, mentre va decisamente meglio quello estero, aumentato addirittura del 206%.
Il fatturato delle imprese di costruzioni italiane all’estero è più che triplicato in meno di dieci anni, con una produzione aumentata dell’8,6% e un portafoglio arricchito di 319 lavori, per 17 miliardi di euro.”

“Il mercato estero sta assumendo un ruolo sempre più centrale per le imprese di costruzioni italiane. L’incidenza dell’export sul continua a crescere. Buona parte dei ricavi d’oltre confine sono realizzati dalle principali 20 imprese nazionali, ma non bisogna dimenticare che il settore delle costruzioni è costituito da una miriade di piccole imprese. L’Ance sta investendo per sostenere con strumenti e azioni adeguate le Pmi di costruzioni e per coinvolgerle nelle operazioni internazionali. Per aprirsi al mercato globale le imprese hanno bisogno, tuttavia, di strutturarsi al loro interno. Fondamentale è lo strumento dell’aggregazione tra imprese”, ha proseguito Biancofiore.
“Alle istituzioni chiediamo maggiore flessibilità, semplificazione e tempi più rapidi per accelerare i processi di cooperazione tra le Pmi, con misure a grande impatto. Occorre snellire e velocizzare le procedure burocratiche, presupposto perché le nostre Pmi possano essere competitive sul mercato globale.
La maggior parte dei nostri competitor dei paesi occidentali e anche alcuni paesi emergenti possono contare su un’agenzia per il credito dotata di risorse sufficienti a coprire il rischio, sia politico che commerciale, garantendo così le commesse estere. E’ tempo che l’Italia si doti di un analogo strumento”.

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