Anche l’agricoltura è social

Non è più un gioco da ragazzini, o una sfida per chi si occupa di marketing. Ormai Facebook è dappertutto, pure nelle aziende agricole italiane. E’ questo uno dei risultati più eclatanti dell’indagine, commissionata da Fieragricola di Verona e condotta da Grs Ricerca e Strategia, sulle modalità con cui imprenditori agricoli, allevatori e costruttori, commercianti e concessionari di macchine e attrezzature agricole si mantengono informati sulle novità e i fatti del loro settore.

Se i 1100 questionari raccolti nell’ottobre del 2014 certificano la crescita del popolare social network, le riviste specializzate (69,5%) e le fiere (68%) restano gli strumenti preferiti e più utilizzati.
I dati sono stati presentati ieri a Veronafiere, nel corso della terza edizione del Best Seller Award, tributo organizzato da Fieragricola, in collaborazione con la rivista Macchine Trattori, alle migliori performance commerciali in Italia nel 2014, nella meccanica agricola.

Leadership delle fiere
Se per agricoltori e allevatori le riviste specializzate si collocano al primo posto (rispettivamente per il 72% e 61,9%), seguite dalle fiere (rispettivamente per il 69% e il 61,9%), le manifestazioni fieristiche rappresentano il primo veicolo per aggiornamento, relazione diretta con gli addetti ai lavori e scambio di informazioni per i costruttori, commercianti e concessionari di macchine e attrezzature agricole. Il 75% di loro, vale a dire 3 su 4, colloca le fiere al primo posto, seguite dalla riviste specializzate (71,8 per cento).

I social network
Il 29,2% degli intervistati ha affermato di usare i social network come strumento di lavoro. Quasi un operatore su tre, in media, che sale al 34,2% nel caso di costruttori, commercianti e concessionari di macchine e attrezzature agricole. Agricoltori e allevatori hanno un approccio meno caldo (rispettivamente 25,7% e 24,6%).
Facebook, con una media di gradimento dell’80,2%, si attesta come lo strumento più utilizzato, complice anche la maggiore diffusione fra gli utenti in Italia. A farne l’uso più intenso sono gli imprenditori agricoli (85,5%) e a un’incollatura (84,2%) costruttori, commercianti e concessionari di macchine e attrezzature agricole.
Staccati, nel cyber-business agricolo, LinkedIn e Twitter, utilizzati rispettivamente di media nel 31,4% e 19,8% dei casi di coloro che hanno dichiarato di servirsi dei social come strumento di lavoro.

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