Banche o Innovazione. Questo è il problema!

banche e innovazione

“Le banche stanno tornando a svolgere il loro ruolo originario: innovare”, ha detto Maurizio Pimpinella, presidente dell’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica – A.I.I.P., è intervenuto all’evento “Credito e Filiera 2.0: crediti, fidelizzazione, pagamenti ed incassi innovativi – Come facilitare le vendite e gestire i pagamenti”, organizzato da Wallet-E, in collaborazione con American Express, M&GF Project e Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, con il patrocinio dell’A.I.I.P. e del Centro Studi A.I.I.P., che si tenuto presso lo spazio co-working Copernico di Milano.

Pimpinella  nella foto) si è soffermato sulla situazione delle banche italiane, che invece sono ancora agli inizi quanto ad offerta di modalità di pagamento innovative tramite i canali web e mobile. “Se un tempo, il mercato dei pagamenti era costituito da player tipicamente riconducibili al comparto finanziario tradizionale”, ha commentato Pimpinella, “oggi, con l’ingresso degli Over the Top quali Google, Facebook, Apple, Samsung e Amazon, che, potendo contare su un bacino di clientela di proporzioni globali, stanno imponendo un forte orientamento verso la tecnologia mobile, assistiamo ad una sempre crescente necessità di innovazione. Pertanto le banche, gli operatori tradizionali per eccellenza, devono cogliere la sfida derivante, da un lato, dai nuovi competitor, dall’altro, da una clientela sempre più evoluta. Gli orizzonti tracciati dall’impianto regolamentare della PSD 2 avranno quindi il merito di rendere il mercato più dinamico e competitivo, offrendo alla clientela maggiore scelta, economicità e sicurezza nella fruizione dei servizi di pagamento elettronici.

Seppur con ritardo rispetto alle controparti straniere, il comparto italiano sta investendo sempre più sui servizi ad alto valore aggiunto tramite dispositivi mobile. Un esempio? L’Instant Payment. Storicamente, le novità in campo finanziario, nello specifico quelle legate ai pagamenti, hanno sempre traghettato l’essere umano verso nuove prospettive: il baratto, poi la moneta, la moneta legale, ed ancora le carte di pagamento. Oggi, l’Instant Payment ci porta verso un epoca di pagamenti tecnologici in real time e assolutamente smaterializzati. Siamo solo all’inizio, il ponte tra banche, tecnologia e futuro è in piena costruzione”.

Federico Caniato, direttore dell’Osservatorio Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano ha offerto una panoramica nel mondo del credito legato alla filiera, evidenziandone criticità ed opportunità. Cresce infatti in Italia l’interesse per il Supply Chain Finance, l’insieme di soluzioni che consentono a un’impresa di finanziare il capitale circolante facendo leva, oltre che sulle caratteristiche economiche, finanziarie o di business, sul ruolo all’interno della filiera. Ma se il mercato potenziale è pari a più di 570 miliardi di euro (il valore totale del montecrediti di crediti commerciali a fine 2014), ad oggi ne è sfruttato solo il 27%.
Per cogliere le opportunità di crescita, ci sono principalmente tre strade. Bisogna estendere la digitalizzazione dei processi a tutte le soluzioni, per renderle più competitive e facilmente accessibili. L’ottica di filiera deve sostituire quella di singola azienda in ogni ambito, dai processi interni, ai business model, alle logiche commerciali. Infine, tutti gli attori, imprese industriali e commerciali, Istituti Finanziari e nuovi operatori del Credito, It service provider e associazione di categoria devono fare sistema.

American Express, dal canto suo, ha sviluppato soluzioni innovative di gestione dei pagamenti e incassi per la clientela B2B e retail. Queste soluzioni fanno leva su aspetti di natura finanziaria e di ottimizzazione dei processi di incasso, e consentono di facilitare la gestione del credito di filiera: “La gestione del credito e degli squilibri di capitale circolante continua a essere un aspetto fondamentale per la gestione dell’attività quotidiana delle imprese. “Grazie al nostro close loop, che ci consente di avere una profonda conoscenza dei nostri clienti e anche dei loro fornitori, e alle nostre competenze nei programmi di fidelizzazione, siamo in grado di fornire soluzioni per gestire le loro esigenze specifiche”, commenta Alberto Panariello, head of small business and travel industries sales American Express.

Roberto Premazzi amministratore delegato di Wallet-E, la start-up FinTech tutta italiana che attraverso sistemi di pagamento innovativi aiuta le aziende a gestire gli incassi prima durante e dopo la vendita, ha annunciato, in occasione del suo intervento, il loro nuovo prodotto Pay-By-Link, dichiarando che “Wallet-E si pone come partner per le aziende che cercano nuovi sistemi di pagamento da implementare in modo semplice, così da facilitarne la riconciliazione e la gestione della tesoreria, con un puntuale rapporto di tutta la movimentazione relativa alle transazioni effettuate. Tra gli obiettivi, la semplificazione e la velocizzazione dei tempi di incasso e la riduzione dei costi, ma anche la creazione di una multicanalità integrata per ampliare opportunità di vendita, gestire gli incassi sulle reti e facilitare il recupero crediti.

Il ceo di M&GF Project, Giorgio Frigerio, ha presentato infine i fattori abilitanti della digitalizzazione del processo Order to Cash dedicando un particolare focus alla gestione del credito. In particolare sono stati analizzati gli ambiti di integrazione degli incassi in SpeedUp, la soluzione software di gestione del credito commerciale, una piattaforma software fruibile direttamente via web, oppure con apposita app. Integrando le soluzioni di incasso avanzate di Wallet-E è ora possibile, per i clienti di SpeedUp, usufruire dei sistemi di incasso dei circuiti più noti (AMEX, VISA, MASTERCARD, Bancomat, SOFORT, MYBANK, Paypal..) con un unico interlocutore multicanale e multiconto.

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