Bollywood sul Lario al lake Como Film Festival

logo-2014Bollywood sul Lario” che si è tenuto lo scorso sabato negli spazi della Biblioteca Comunale di Como in occasione del Lake Como Film Festival, non aveva nulla da invidiare alle vere feste bolliwooodiane che si svolgono nell’India del cinema. A fare gli onori di casa il giornalista comasco Pietro Berra che, oltre a tenere le redini degli interventi, ha chiamato “in diretta” dall’India Ivano Fucci, co-funder di Occhi di Ulisse, azienda che offre consulenze turistiche per i mercati emergenti. Fucci ha spiegato come il cinema possa essere un vero e proprio strumento di promozione turistica di una determinata area, facendo leva soprattutto sul concetto, sempre più presente nel settore, di “brand” del territorio. A confermare le parole del giovane imprenditore lucchese i dati portati da Paolo Cagnotto che ha raccontato l’esperienza di Lecco Lombardia Film Commission da lui diretta. Dal 2011 l’area lariana è scelta dalle produzioni cinematografiche indiane come quinte per le loro produzioni. Lo è stato per ben sette film, tra i quali cinque lungometraggi e due musical. Il direttore ha descritto gli effetti positivi di questo fenomeno, che vanno dagli introiti portati dalla film crew stessa in termini di alloggi, ristorazione e altre spese varie (le troupe infatti dormono in strutture ricettive della zona, consumano pasti nei ristoranti e così via), al ritorno di immagine che si ha nel Paese di destinazione una volta che la pellicola approda nelle sale cinematografiche. Non bisogna poi dimenticare l’economia dell’India così come quelle del Mercosur si stanno affermando come protagoniste dell’odierno mercato turistico internazionale, comprendendo quindi quanto una pellicola che mostra le bellezze artistiche e paesaggistiche di una destinazione possa rappresentare un’occasione unica per la promozione della stessa. Cagnotto ha raccontato anche l’esperienza di “Love in Milan”, il film cinese girato tra Milano e il lecchese lo scorso inverno, la cui troupe è rimasta incantata dalla bellezza delle aree in questione. Uno strumento di marketing turistico con un potenziale altissimo quello dell’industria cinematografica – e di conseguenza del fenomeno del cineturismo – che può portare risultati eccellenti solo attraverso una proficua collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, dalla film crew alle Film Commission, dai soggetti dell’offerta turistica alle istituzioni locali. Il concetto chiave si dimostra ancora una volta il termine “sistema”, come più volte sottolineato, relativa alle attrazioni turistiche legate al cinema nella città di Los Angeles e alle produzioni hollywoodiane sul Lario. Perché se si parla di locations e set è impossibile non citare la capitale statunitense del cinema, che da decenni ormai non nasconde il proprio amore per il Lake Como, come dimostrano esempi  “Guerre Stellari II” o “Ocean’s twelve”. Marta Soligo

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