Firenze pronta alla fatturazione elettronica

Ne hanno parlato tutti: professionisti, osservatori, politici e tecnici. Dal 31 marzo scatta l’’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione. Quello che non tutti sanno, però, è il tasso delle imprese italiane che sono già pronte a questo storico cambiamento.
Secondo le stime dell’’Agenzia per l’’Italia Digitale, la media nazionale è del 41%, con dei buchi impressionanti soprattutto nel Meridione.

Per provare a dare una scossa, non a caso, il 9 marzo scorso sono stati organizzati presso le Camere di Commercio dei DDay per promuovere la fatturazione elettronica: se ne è parlato in molte città, tra cui Cremona, Milano, Genova, Pescara e Firenze.
Ed è stato proprio il capoluogo toscano a uscirne meglio. Firenze, infatti, è fra i territori che si presentano più preparati all’’appuntamento. Sono circa 106 mila i dispositivi per la firma digitale rilasciati negli ultimi anni e indispensabili per emettere fatture elettroniche: il 90% delle imprese di Firenze ne è già in possesso, contro una media nazionale del 41%.

E durante l’’incontro di Firenze, tenutosi al Centro Arte e Cultura Opera del Duomo, è stato presentato il servizio di fatturazione elettronica dedicato alle piccole e medie imprese che abbiano rapporti di fornitura con le pubbliche amministrazioni.
Si tratta di una applicazione gratuita, accessibile dall’’home page del sito della Camera di commercio di Firenze, messa a disposizione dal sistema camerale, in collaborazione con l’’Agenzia per l’’Italia digitale, Unioncamere e Infocamere. Al servizio si accede grazie al riconoscimento del titolare dell’’impresa con la Cns (Carta nazionale dei servizi) che consente di compilare i documenti contabili, individuare la pubblica amministrazione destinataria, firmare digitalmente, inviare e conservare gli atti a norma.

Un servizio che, secondo le stime dell’’Agenzia per l’’Italia Digitale, dovrebbe generare risparmi di circa 500 euro all’anno per le imprese che lavorano con la pa.

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