Le banche allentano i cordoni della borsa

Businessman holding a bunch of money.

I numeri non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli pre crisi (e forse questa è anche una fortuna), ma sembra che anche il credit crunch abbia superato la fase acuta della recessione economica. Dopo un 2014 positivo ma non all’altezza delle aspettative, i primi sette mesi del 2015 hanno fatto registrare un incremento sensibile dei prestiti alle imprese e un boom dei mutui alle famiglie.

A certificarlo è la ricerca di Abi, l’associazione bancaria composta da 78 istituti di credito e che rappresenta circa l’80% della totalità del mercato italiano.

Le prime buone notizie riguardano il credito al consumo, cresciuto del 24,5%, soprattutto per un mercato edile tornano a muoversi. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui è stato pari a 20,777 miliardi di euro, rispetto agli 11,794 miliardi dello stesso periodo del 2014, i 9,2015 del 2013 e i 10,802 del 2012.

Nel mese di luglio 2015, il totale dei finanziamenti a famiglie e imprese ha fatto registrare un calo vicino allo zero (-0,1%) nei confronti dello stesso mese del 2014, mantenendosi stabile sullo stesso valore del mese precedente e migliorando notevolmente rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva toccato il picco negativo. Questo di luglio 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da aprile 2012.
L’Abi segnala che aumentano i mutui a tasso fisso e che per i finanziamenti alle imprese si è registrato nei primi sette mesi del 2015 un aumento del 16%.

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