Saldi online: 1 su 5 viene ingannato da siti
che vendono merci contraffatte

1353346702_markmonitor-scrnshot-ecommerceI saldi estivi sono alle porte e molti siti di e-commerce hanno già aperto la stagioneMarkMonitor ®, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e (gruppo Thomson Reuters), allerta i consumatori sulla possibilità di imbattersi, durante la ricerca di offerte online, in siti di e-commerce illegali che offrono prodotti contraffatti. I Brandjackers sono consapevoli della passione per gli affari e sono abili a intercettare i consumatori a caccia di opportunità. I contraffattori approfittano della tendenza a cercare offerte inserendo termini chiave come “occasioni” o “sconto”, “outlet” o “saldi” nella loro strategia di ricerca. Molte merci contraffatte hanno un prezzo studiato per apparire come beni legali, spesso scontati al 25-50% sul prezzo di listino legale, che è paragonabile ai saldi di fine di stagione o al fuori tutto. Questi prezzi “plausibili” consentono ai cacciatori di occasioni di pensare di fare un buon affare sulla merce legale, soprattutto se combinati con la crescente tendenza dei siti non autorizzati a includere campagne di marketing e fotografie verosimili. Le cifre che emergono dal recente Shopping Report di MarkMonitor sono preoccupanti –  https://www.markmonitor.com/2012shoppingreport/ . Concentrandosi sui segmenti dei beni di lusso e abbigliamento, MarkMonitor ha sottoposto un panel di consumatori provenienti da Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, per un periodo di nove mesi. Utilizzando i dati del panel anonimi e le ricerche di parole chiave, gli analisti MarkMonitor hanno esaminato il traffico verso i siti visitati, tra cui 1.000 siti web che vendono merci e 8.000 siti individuati da MarkMonitor come venditori di merci contraffatte. Lo studio ha rivelato che fra i cacciatori di saldi negli Stati Uniti e in Europa 1 su 5 acquistano erroneamente su siti di e-commerce che vendono prodotti contraffatti. Le persone che cercano sconti sono in inferiorità numerica rispetto ai consumatori che cercano merce falsa con un rapporto di 20 a 1.

“I consumatori sono stati attratti da siti di e-commerce illegali, causando la perdita di business per i brand. I risultati del nostro Shopping Report sottolineano l’importanza di sviluppare strategie proattive di protezione del marchio nell’era digitale “, commenta Jerome Sicard, regional manager, southern Europe, MarkMonitor ( vedi anche – http://www.btboresette.com/i-brand-high-street-sono-pronti-per-lonline-intervista-a-jerome-sicard-di-markmonitor/#more-16271. L’indagine ha esaminato anche alcuni fattori demografici – tra cui l’età, il reddito, l’istruzione e la dimensione delle famiglie – e ha rilevato che c’erano minime differenze demografiche tra i consumatori online che cercano merci contraffatte e coloro che sono alla ricerca di offerte di beni legali. Tra i consumatori degli Stati Uniti, circa un quarto degli acquirenti online nel campo dei prodotti di marca (26%) e chi compra merci contraffatte (26%) ha una laurea quadriennale o superiore. Circa il 37% degli acquirenti statunitensi di beni legali ha un reddito annuo inferiore a 50.000 dollari, tra i clienti degli Stati Uniti di merce contraffatta, il 38% guadagna meno di 50.000 dollari all’anno. Tra i paesi dell’Unione Europea, la percentuale di consumatori che guadagnano più di 54.000 euro all’anno è la stessa per gli acquirenti di beni legali e contraffatti (17%).

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