Dopo Apple anche Cisco investe in Italia

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A Napoli il primo centro di sviluppo App iOS d’Europa, mentre Cisco investirà 100 milioni di dollari in 3 anni.

Il ceo di Cisco Chuck Robbins e l’Ad di Cisco Italia Agostino Santoni hanno confermato investimenti strategici per 100 milioni di dollari in tre anni, da Vimercate a Scampia. La società americana collaborerà con Invitalia Ventures, la SGR del Gruppo Invitalia che gestisce un fondo da 50 milioni di euro dedicato alle startup innovative per incoraggiare l’innovazione hi-tech in Italia. Inoltre, nell’ambito di un accordo firmato il MIUR la multinazionale porterà avanti azioni di formazione per studenti e docenti sulle nuove competenze digitali, in particolare in ambito di cybersecurity e industria 4.0, nel quadro del programma Cisco Network Academy®.
Secondo il ceo per l’Italia Agostino Santoni, Cisco porterà avanti iniziative legate alla ricerca e sviluppo, alla collaborazione con le università italiane e alla trasformazione digitale di due settori industriali di eccellenza del nostro Paese: manifatturiero e agroalimentare.

ANCHE APPLE APRE A NAPOLI PENSANDO ALL’EUROPA

Per Apple non è notizia nuova del recente accordo con il Governo italiano in materia di pendenze fiscali che potrebbe aver spianato la strada alla decisione della società di Cupertino di aprire a Napoli, presso un’istituzione partner, il primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, che impiegherà circa 600 persone. “L’Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo”, ha dichiarato Tim Cook.

Il Centro, spiega infatti Apple in una nota, “sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti”. Questo programma sperimentale, ha anticipato la società californiana, verrà esteso anche ad altri Paesi a livello mondiale.

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