Andrea Pifferi è il general manager di Tesisquare®

tesisquare

E’ stato il fondatore,  ceo e chairman di TESISQUARE®, Giuseppe Pacotto,  a presentare il nuovo general manager dell’azienda, Andrea Pifferi.

Questa nomina è la conseguenza di un processo di espansione a livello internazionale dell’azienda, ha sottolineato l’ad Pacotto (a sinistra nella foto), “una delle sfide principali della nostra azienda: le recenti conquiste di referenze primarie in paesi come Olanda, Francia, Spagna e Turchia e i numerosi progetti con multinazionali sono solo i primi passi già realizzati di quello che stiamo pianificando come consistente aumento di quote di mercato all’estero.”, ha detto l’ad. “Tutto ciò è costruito su solide fondamenta di prodotti e soluzioni di collaboration in ambito supply chain, transportation, integration e compliance, già riconosciute come best of breed nell’arena internazionale, oltre che dal mercato anche da primarie aziende di ricerca.  Per supportare questa fase di crescita ed espansione abbiamo voluto rafforzare il management attraverso l’inserimento di una figura dalla comprovata esperienza internazionale, che possa guidare l’azienda verso un modello manageriale in grado di affrontare le sfide di oggi e di domani.”

Leva 1965 e laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, Pifferi ( a destra nella foto) ha maturato un’esperienza lavorativa più che ventennale eterogenea ed internazionale in molteplici settori, sia in ambito consulenziale che aziendale. Il fattor comune delle sue esperienze è rappresentato dai contesti di profonda trasformazione delle realtà in cui ha operato, per i quali si sono rivelate fondamentali le sue capacità di guida al cambiamento. “Di questa azienda mi attraggono la capacità di aggregare attorno a sé persone, competenze e risorse”, ha detto Pifferi, “riassunte nel concetto di Unifying Company e lo spirito collaborativo che contraddistingue sia il suo staff sia le sue soluzioni. Pur essendo un’azienda matura e consolidata, Tesisquare® conserva il fascino e le potenzialità di una start-up, anche grazie alla giovane età media della squadra, inferiore ai 34 anni. È straordinario il fatto che la società reinvesta le proprie risorse nel panorama internazionale: quante sono le realtà italiane It che oggigiorno hanno il coraggio di affrontare una sfida simile e promuovere le proprie soluzioni nei mercati esteri, esportando le competenze digital in tutto il mondo?”

 

Lascia un commento

Top