Ancora soldi per il settore del biometano. La saga continua

CARLO CALENDA VICE MINISTRO SVILUPPO ECONOMICO

Il Gestore dei servizi energetici GSE ha attivato il Portale biometano, dedicato agli operatori che intendono richiedere gli incentivi per la produzione di biogas da destinare alla rete di gas naturale, da utilizzare nei trasporti o negli impianti di cogenerazione ad alto rendimento, come previsto dal decreto del 5 dicembre 2013.

Il decreto prevede tre tipologie di incentivazione per il biometano, a seconda della sua destinazione d’uso: un incentivo monetario per il biometano immesso nella rete di trasporto o di distribuzione del gas naturale, senza specifica destinazione d’uso: l’incentivo è calcolato sulla base della quantità di biometano immesso in rete, al netto dei consumi energetici dei processi di produzione del biogas e di compressione dello stesso ai fini dell’immissione in rete; il rilascio di Certificati di Immissione in Consumo (CIC) per il biometano immesso nella rete del gas naturale con destinazione specifica per i trasporti: l’incentivo consiste nel rilascio, per un periodo di 20 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto, di CIC di biocarburanti al soggetto che immette biometano in consumo nei trasporti. Un CIC attesta l’immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 10 Gcal; un incentivo monetario per il biometano immesso nella rete del gas naturale e utilizzato in impianti di cogenerazione ad alto rendimento: l’incentivo si attiva mediante il riconoscimento delle tariffe del DM 6 luglio 2012 per la produzione di energia elettrica da biogas. L’energia elettrica incentivata è quella cogenerata netta e immessa in rete.

A CHI SI APPLICA IL DECRETO DEL 2013

ai nuovi impianti realizzati sul territorio nazionale entrati in esercizio successivamente al 18 dicembre 2013 e non oltre i cinque anni successivi a tale data;
agli impianti esistenti per la produzione e utilizzazione di biogas (o gas da discarica/depurazione fanghi o syngas), realizzati sul territorio nazionale, che siano stati convertiti parzialmente o totalmente alla produzione di biometano dopo il 18 dicembre 2013 e non oltre i cinque anni successivi.
Il Portale Biometano è raggiungibile all’indirizzo https://applicazioni.gse.it: per poter accedere sarà necessario prima registrarsi nella sezione Area Clienti e, solo dopo, sottoscrivere l’applicativo “Biometano”.
L’Italia è il terzo produttore al mondo, dopo Germania e Cina, di biogas da matrici agricole, con 2 miliardi di metri cubi annui e 1500 impianti di digestione anaerobica in esercizio. Alla luce dell’importanza del settore per il Paese, il Ministero dello Sviluppo economico starebbe studiando un nuovo schema di incentivazione per il biometano, che superi le criticità sollevate dagli addetti ai lavori sul decreto del 2013, fra cui spiccano l’insicurezza sulle condizioni economiche e la complessità degli sbocchi commerciali nei potenziali mercati di destinazione. L’ipotesi di revisione annunciata a marzo è stata ribadita dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda alla cerimonia di firma del memorandum tra Fca, Iveco e Snam per lo sviluppo del gas naturale come carburante alternativo ed ecocompatibile: “Stiamo lavorando a un decreto per lo sviluppo del biometano, che avrà impatti positivi anche nel settore agricolo. Avere una differenziazione di fornitura di gas è un aspetto importante nell’attuale contesto geopolitico: l’Italia è un grande hub del gas ma anche grande scopritore e sfruttatore di giacimenti. Il prossimo anno al G7 sull’energia in Italia presenteremo la nuova strategia energetica nazionale. La sfida essenziale è non rimanere tagliati fuori rispetto all’Europa centrale e settentrionale, avendo sempre accesso privilegiato a varie fonti di gas”, ha detto Calenda.

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