Amazon scardina il commercio dei libri online mentre
gli editori cercano accordi con la distribuzione

Amazon-Books-logoE’ un’offerta commerciale a cui è impossibile resistere. Quella di Amazon che si appresta a offrire  un catalogo di oltre 600 mila ebook per un canone di dieci dollari al mese è una proposta commerciale esplosiva sia per il valore commerciale, sia editoriale e sia per i lettori. Con ‘Kindle  Unlimited‘ si ottiene un accesso illimitato a una piattaforma di intrattenimento letterario che vanta 600 mila titoli per gli appassionati di ebook che si abbonano al servizio offerto da Jeff Bezos & Co.  Così come Spotify, servizio digitale per abbonamento specializzato nello streaming musicale on demand (nato nel 2008  e oggi con 18 milioni di utenti), o come Netflix che dal 2011 offre un noleggio online di dvd, oggi anche produttore di serie tv e di streaming televisivo, Amazon per una cifra di poco superiore ai 7 euro al mese mette a disposizione il suo catalogo ai possessori di un lettore di ebook. Come Kindle di Amazon ma anche l’ i’Pad, iPhone o gli smartphone che usano Android, oppure direttamente dai pc Mac e Windows che hanno la possibilità di scaricare il programma e le app di Kindle. Il pacchetto di abbonamento include la possibilità di scegliere, leggere e consultare qualunque testo disponibile oltre che acquistare il singolo libro che si vuole leggere.

Su table o smartph da tempo sono disponibili anche altre applicazioni per la lettira come Scribd che costa meno (8,99 dollari Usa) e dispone di una biblioteca di 400 mila volumi in 80 diverse lingue, o come Bookmate o Oyster , quest’ultima con 500 libri e un abbonamento mensile i poco sotto i dieci dollari. E gli editori su carta che fanno? Mentre a livello internazionale da tempo molti di loro sono sul piede di guerra come Hachette o come i singoli grandi autori internazionali in Italia è di qualche giorno fa la notizia che la Pde, società di distribuzione del gruppo editoriale Feltrinelli e Messaggerie hanno stretto una partnership. L’accordo prevede l’acquisizione del 30 di Messaggerie Libri che insieme a Fastbook e Opportunity costituisce il polo distributivo di Messaggerie.

Risultato? 70 milioni di libri l’anno,  il 60% dell’intero comparto librario italiano  – che vale 120 milioni di libri –  verrà distribuito dalla nuova struttura. Un accordo che riguarda per ora solo il canale della distribuzione e delle catene librarie ma che potrebbe anticipare  accordi anche per la parte editoriale vista la crisi cronica della vendita libraria. I marchi editoriale resteranno per ora concorrenti così come nell’eCommerce sia feltrinelli.it sia Ibs.it (Messaggerie) potranno continuare la loro strategie commerciale individualmente. Un accordo che fa da scudo contro i colossi della distribuzione internazionale come Amazon ma che preoccupa i 600 piccoli editori italiani costretti da oggi in un duopolio ‘obbligato’ per distribuire la propria produzione o restare fuori dai meccanismi offerti ai grandi editori.

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