Agroalimentare lombardo: business da 3,5 mld

Agroalimentare lombardo

L’agroalimentare lombardo rappresenta un giro di affari da 3,5 miliardi di euro. Questo solo nei primi 3 mesi del 2015. Di essi, 2,4 miliardi di import e 1,1 miliardi di export. Cresce l’import (+4%), mentre rallenta l’export (-9,8%), tranne frutta e ortaggi (+7,2%) e pesce, crostacei e lavorato (+9,6%).
Sono dati che emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano – www.mi.camcom.it – su dati Istat per i primi tre mesi del 2015 e 2014. Principali prodotti dell’export lombardo, con circa un quinto del totale, sono latte e formaggi e altri prodotti alimentari, ma anche carni, prodotti da forno e granaglie, con il 13% ciascuno.

Import-Export per provincia

Quasi un terzo delle esportazioni lombarde parte da Milano (311 milioni), un decimo da Mantova (129 milioni), Pavia (121 milioni), Cremona e Bergamo (entrambe 106 milioni). L’import riguarda soprattutto Milano (quasi 1 miliardo, +5% nel primi tre mesi del 2015).
Milano esporta soprattutto prodotti da forno e prodotti per l’agricoltura, ma anche oli, grassi vegetali e animali e carni. Mantova, Cremona, Brescia, Bergamo e Lodi sono specializzate nell’export di latte e formaggi.
Como si distingue per le esportazioni di pesce, Pavia per quelle di granaglie. Lecco e Monza-Brianza vanno forte per carni e derivati. L’export di Varese riguarda principalmente i prodotti da forno.

Lascia un commento

Top