Una firma digitale lancia gli affari tra la Toscana e Colombia

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Uno scambio di eccellenze scientifiche e imprenditoriali fra la Toscana e la Colombia: è questo il principale aspetto del protocollo d’’intesa firmato ieri in streaming fra Bogotà, Firenze e Pisa durante il Business Forum Italia-Colombia, al quale hanno partecipato il vicepresidente della Repubblica della Colombia, Germán Vargas Lleras, e il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi, che in questi giorni sta visitando il sud America.

L’’accordo, stipulato con firma elettronica avanzata su tablet, riguarda sette soggetti: la Camera di Commercio italiana per la Colombia, le Camera di Commercio di Firenze e Pisa, l’Autorità portuale di Livorno, il CERM/CIRMMP (Centro di risonanze magnetiche Università di Firenze), il CESVITER (Centro studi per l’innovazione e lo sviluppo territoriale, Roma) e il CIF (Centro Internacional de Fìsica, Bogotà).

“La visita del nostro presidente del consiglio in Colombia ci ha dato una grande opportunità: quella di mettere le nostre imprese al centro di un processo di crescita significativo”, ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze (nella foto durante la videoconferenza della firma del protocollo). “Finora siamo rimasti indietro nei rapporti economici con alcuni Paesi come la Colombia e Matteo Renzi fa bene a stimolarci. Stiamo recuperando questi gap, l’’accordo appena firmato ne è una dimostrazione concreta sia per gli aspetti produttivi, sia come incentivo per uno scambio di conoscenze che consolidi la cooperazione e la ricerca”.

Nelle sei pagine dell’’intesa si prevede la creazione di un canale riservato alle eccellenze toscane, scientifiche e imprenditoriali, utile per aprire nuovi sbocchi di mercato ai nostri prodotti e per utilizzare il know-how italiano per la crescita della Colombia. Una firma che rafforza quanto alcune imprese italiane stanno già facendo per migliorare le infrastrutture portuali colombiane, mentre i centri di ricerca lavoreranno per una serie di obiettivi fra i quali riveste grande importanza la realizzazione di un sistema di tracciabilità dei prodotti, con particolare riferimento per il caffè, una delle merci più esportate in Toscana. L’’accordo coinvolge anche i settori della mobilità e del nuovo turismo.

La Colombia sta vivendo una primavera economica: caffè, pelle e soprattutto oro sono i prodotti maggiormente importati in Toscana. Meccanica, chimica-farmaceutica e moda sono i settori di maggior successo per l’’export in Colombia. L’’anno scorso le esportazioni dalla Toscana verso la Colombia hanno raggiunto i 77,5 milioni di euro, mentre l’’import ha sfiorato gli 8 milioni. Le stime indicano che i progetti di smart city e smart rural che i colombiani stanno inseguendo nelle città e nelle campagne, anche grazie al coinvolgimento del nostro Paese, faranno crescere questi numeri notevolmente nei prossimi anni.

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