Le fiere italiane all’attacco dell’Iran

teheran

Il ritiro delle sanzioni all’Iran ha aperto uno spiraglio per le imprese italiane, che hanno iniziato a buttare l’occhio su Teheran. Lo dimostra l’accordo che la commissione internazionalizzazione di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane ha siglato con l’Iran International Exhibitions Company, il più importante Ente fieristico iraniano. La firma è stata apposta domenica a Milano, in occasione delle celebrazioni dell’Iran National Day a EXPO 2015.

L’intesa rappresenta un altro passo di AEFI nel processo di internazionalizzazione del comparto fieristico italiano, su cui da anni l’associazione sta puntando per vincere la sfida della globalizzazione e portare le eccellenze italiane all’estero.

“E l’Iran è un mercato importantissimo per le aziende italiane”, ha commentato Ettore Riello, presidente di AEFI. “Si prevede che nei prossimi tre anni l’export del nostro Paese possa registrare un incremento di 2-3 miliardi di euro, con un incremento soprattutto dell’attività di promozione commerciale”.

L’accordo siglato costituisce quindi un primo importante segnale in questa direzione ed offrirà nuove e sempre maggiori opportunità di crescita alle imprese italiane. L’obiettivo, come AEFI, è quello di intensificare e più che raddoppiare le attività di promozione commerciali sviluppate finora”.

In Iran, infatti, l’Italia potrebbe esportare beni di consumo e trovare nuovi sbocchi per il settore automotive. E l’economia di Teheran avrà anche bisogno di macchinari e dell’industria leggera, anche se, al momento, in pole per accaparrarsi questa fetta di mercato ci sarebbero le imprese tedesche.

A livello di import, invece, a far gola all’Europa è il petrolio dell’Iran, che sarebbe già in grado di immettere nel mercato 40 milioni di barili.

Lascia un commento

Top