Abu Dhabi chiama. Italia risponde con 200 Pmi presenti al BusinessForum

CHAMBERLOGO

Abu Dhabi chiama e l’Italia risponde con oltre 200 aziende presenti al primo “Milano-Abu Dhabi Business Forum”.

Il mercato dell’emirato arabo rappresenta un’occasione irrinunciabile per le aziende italiane: 5,5 miliardi di euro è infatti il valore dell’export italiano negli Emirati Arabi Uniti. Organizzato da EFG Consulting, società di consulenza strategica per l’internazionalizzazione nel medioriente, fondata e presieduta da Giovanni Bozzetti, referente unico per l’Italia della Camera di Commercio di Abu Dhabi,  e Abu Dhabi Chamber si è svolto questa mattina il primo Milano-Abu Dhabi Business Forum,

Il forum ha rappresentato una concreta possibilità per le aziende italiane di mettersi in mostra e aprirsi al mercato del golfo arabo con reciproci investimenti. Oltre al Prof. Bozzetti, erano presenti i vertici della Camera di Commercio di Abu Dhabi, il presidente S.E. Mohamed Thani Al Rumaithi, il vicepresidente S.E. Ebraheem Mahmood Al Mahmood e il dg S.E. Mohamed Helal Al Muhairi a capo di una delegazione di oltre trenta tra i più importanti imprenditori locali, tra cui il ceo di Khalifa Fund, il ceo di Abu Dhabi Ports, il ceo di Media Zone Authority & Twofour54, il ceo di Abu Dhabi Tourism, i chairmen di Gulf Oil Field Services e di Afhad Holdings. Erano anche presenti rappresentatnti di Emirates Global Aluminum, della vice chairperson dell’Abu Dhabi Businesswomen Council e di altri importanti gruppi industriali.

GIOVANNI BOZZETTI, PRESIDENTE EFG CONSULTING (2876 x 3873)Molte le aziende italiane che si sono accreditate per le one to one ancora in corso: da Boscolo e Bulgari Hotel, alle pizzerie milanesi Spontini, dalla prestigiosa gastronomia Peck, ai Fratelli Rossetti, dall’Immobiliare Percassi, alla Banca Popolare di Sondrio e al Fondo Quercus, da Chateu D’Ax a Uno Più solo per citarne alcune.
Il valore del settore petrolifero era stimato in 128 miliardi di dollari nel 2014, un calo di 8,5% rispetto ai 140 del 2013. Il contributo del settore petrolifero all’economia nazionale è così passato dal 55% nel 2013 al 51% nel 2014. “Gli Emirati Arabi Uniti e, in particolare l’emirato di Abu Dhab”, ha detto Giovanni Bozzetti questa mattina, “stanno mostrando di essere un contesto di sviluppo per ben altri settori anche grazie al fatto di essere il principale hub logistico mondiale. La previsione di crescita dell’economia “non-oil” di Abu Dhabi è stimata fra il 6 e l’8% per I prossimi 20 anni, per arrivare al 65% nel 2030”.

SETTE SETTORI INTERESSANTI PER IL NOSTRO EXPORT

Sette i settori di prevalente interesse per l’export italiano: real estate e costruzioni; trasporti e logistica; ospitalità e turismo; moda e gioielleria; design e arredo; ristorazione ed gastronomia; media e entertainment per un mercato che nel 2015 valeva 46 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente.
“Il prodotto italiano gode di un largo prestigio in tutto il Paese e gli esportatori italiani possono sempre più guardare agli Emirati come un trampolino di lancio per la penetrazione commerciale in altri mercati del Golfo e del Medio Oriente oltre che del sub continente indiano”.  Le attività immobiliari rappresentano la più alta percentuale di investimenti diretti esteri nell’emirato, per un volume pari a 7 miliardi di dollari, seguito dal settore dell’industria manifatturiera con 3,5 miliardi e il settore acqua ed elettricità con circa $ 2 miliardi (Fonte: Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Abu Dhabi).

Il comparto della moda è anche uno dei più promettenti per gli investimenti da parte di imprese italiane, grazie al grande appeal dell’Italian style non solo per la categoria extra lusso. Anche il turismo rappresenta un settore in forte crescita, anche in vista di Expo Dubai 2020: ad Abu Dhabi sono in costruzione circa 150 alberghi 3 e 4 stelle.
Il crollo del mercato petrolifero, passato da 140 miliardi di dollari nel 2013, ai 128 miliardi nel 2014, ha fatto sì che gli Emirati Arabi Uniti puntassero ad una diversificazione delle attività economiche.
Gli Emirati si confermano il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane in Medio Oriente e Nord Africa. Nel 2015 l’export italiano ha superato i 5,5 miliardi di euro; le importazioni dagli EAU sono invece state pari a 826 milioni di euro circa (fonte EIU febbraio 2016). L’export italiano è costituito prevalentemente da arredamento, meccanica strumentale, metallurgia e moda.

UNA PRESENZA INDUSTRIALE ITALIANA IN COSTANTE AUMENTO

Attualmente sono presenti oltre 160 società con propria filiale negli emirati e circa 20 – attive nel manifatturiero e nella distribuzione – sono invece localizzate nelle zone franche. Quanto ai dati sui singoli settori, per il food & beverage si segnala che gli Emirati importano il 90% dei prodotti e la richiesta italiana è in continua crescita (3000 centri solo ad Abu Dhabi). Per l’arredamento nel 2014 si è verificato un aumento delle esportazioni, che ammontano a 162,5 milioni di euro, rispetto a 152,5 milioni di euro nell’anno precedente. (Rapporto Info mercati esteri a cura dell’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti d’Italia).
“La sicurezza nell’investire ad Abu Dhabi in particolare”, ha detto Bozzetti, “è data anche dal fatto che l’emirato è sede di uno dei principali fondi sovrani a livello mondiale: ogni anno, circa il 70% di qualsiasi avanzo del bilancio statale viene devoluto all’Abu Dhabi Investment Authority, il secondo più grande fondo sovrano al mondo, con 773 miliardi di asset a partire dal 2015 e investimenti diversificati. Negli ultimi 5 anni gli investimenti diretti esteri ad Abu Dhabi sono arrivati a circa 30 miliardi di dollari”.

I NOMI ACCREDITATI PER LE ONE-TO-ONE

Dott. Michele Verna, DG Assolombarda;
Dott. Giulio di Sabato, Presidente Assomoda;
Alessia Berlusconi, Paolo Berlusconi Holdings
Dott. Andrea Cingoli, Presidente di Banca Esperia
Dott. Giuseppe Statuto, Presidente e Proprietario Gruppo Statuto (proprietario Hotel Mandarin, Hotel Four Seasons, Danieli…)
Dott. Guglielmo Miani, titolare Larusmiani e Presidente Associazione Montenapoleone
Sig.ra Raffaella Curiel
Avv. Francesco Percassi, Presidente Immobiliare Percassi
Dott.ssa Regina De Albertis, Borio Mangiarotti e Presidente Associazione Giovani Costruttori
Dott. Leone Marzotto, titolare Peck
Dott. Tullio Mastrangelo, ex Comandate della Polizia Locale di Milano, ora Presidente di United Management Group
Dott. Michele Perini, ex Presidente Fiera Milano, ora AD di SAGSA
Dott. Alessandro Ermolli
Dott. Massimiliano Ermolli
Dott. Marco Dettori, Presidente Impresa di Costruzione Mazzalveri Commitelli e Presidente ANCE LOMBARDIA
Dott. Andrea Artioli, Presidente Artioli
Dott. Gianmario Longoni, ex proprietario teatro Smeraldo, ora proprietario Ciack e sovrintentente Teatro Sistina Roma
Lidia Cardinale, Stilista
Cristina Ferrari, stilista proprietaria marchio FISICO
Roberto Boscolo, proprietario catena hotel Boscolo
Aquilano / Rimondi – stilisti
Arturo Artom, imprenditore

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