A che sicurezza viaggia Internet?
Una ricerca di Akamai rivela dati sorprendenti

image_286Anche nel primo trimestre 2013, la Cina si è rivelata la principale fonte di attacchi informatici del mondo con il 34% di quelli osservati (sebbene in discesa di 7 punti percentuale rispetto al trimestre precedente). Cina e Indonesia insieme hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale. A rivelarlo è il Rapporto sullo Stato di Internet  basato sui dati forniti da una ricerca realizzata da Akamai Technologies, piattaforme cloud impegnata nella sicurezza online in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo. Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita sulla velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.

Dalla top ten dei Paesi che hanno generato più attacchi informatici esce l’Italia, che lo scorso trimestre si trovava in nona posizione e che, oggi, è responsabile solo dell’1.1% degli attacchi generati. L’unica nazione europea ancora presente in classifica è la Romania, che si piazza al nono posto. La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita (dal 23% degli attacchi), seguita dalla Porta 80 (WWW HTTP), con il 14%, bersaglio di attacchi originati soprattutto in Indonesia. Il Rapporto include anche un osservatorio sugli attacchi indirizzati a siti e-commerce e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO.

Ma quanto è diffuso internet a livello globale?

Oltre 733 milioni di indirizzi IPv4 unici in 243 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel primo trimestre 2013, circa il 3.1% in più del trimestre precedente e il 10% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012.

Tra i Paesi europei presenti nella Top 10, quelli che hanno riscontrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno sono: Italia (+20%, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi), Gran Bretagna (+11%, in quinta posizione), Francia (+5.7%, in sesta posizione) e Germania (+5%, in quarta posizione).

Nel primo trimestre 2013, numerosi siti e-commerce, clienti di Akamai, hanno osservato tentativi di appropriazione illecita di account da parte di criminali informatici che si sono serviti di credenziali ottenute su altri siti. Utilizzando strumenti automatici definiti ‘account checker’, non è infatti impossibile per i malintenzionati determinare la combinazione di password e nomi utente dei consumatori iscritti a un sito e-commerce. Una volta che un account è stato violato, il criminale può dunque accedere ai dati personali dell’utente e alle informazioni relative alla sua carta di credito.

E a che velocità si viaggia?

E’ ancora la Svizzera a dominare la classifica europea nel primo trimestre 2013 registrando la maggiore velocità di connessione media (10.1 Mbps); medaglia d’argento per i Paesi Bassi (con 9.9 Mbps, in crescita del 10% rispetto al trimestre precedente). Ottimi i risultati conseguiti da Svezia (8.9 Mbps), Danimarca (8.2 Mbps) e Austria (7.9 Mbps), tre Paesi la cui velocità di connessione media è aumentata di oltre il 10% rispetto al trimestre precedente.

Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono attestate al di sopra dei 20 Mbps. Considerando gli aumenti anno su anno del picco medio, la crescita maggiore è stata quella della Gran Bretagna (+ 53%, con un picco di 36,3 Mbps) e Svizzera (+ 41%); mentre altre nazioni hanno riscontrato una crescita intorno al 30%: Svezia (+38%), Danimarca (+32%), Spagna (+31%), Paesi Bassi e Belgio (+30%). Una crescita così aggressiva potrebbe continuare qualora le proposte della Commissione Europea a sostegno della banda larga fossero accolte.

In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno. Si tratta però del picco più basso di tutta Europa.

“Il Rapporto di quest’ultimo trimestre mostra un positivo trend di crescita in termini di penetrazione di internet e banda larga a livello globale. In generale, abbiamo rilevato un aumento della velocità di connessione media e dei picchi di connessione, oltre ad un incremento del tasso di adozione di banda larga rispetto al trimestre precedente e al 2012”, spiega l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Tuttavia, l’attività dei malintenzionati non dà segni di declino, come dimostra la continua crescita di attacchi DDoS. Di conseguenza, va sottolineata la necessità, da parte delle aziende che gestiscono la propria presenza e il proprio business online, di non abbassare mai le difese”.

Connettività mobile: è un operatore austriaco il più veloce con 7.6 Mbps

Il primo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps. Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, con 7.6 Mbps.

In Italia esiste un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps.

I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 19% rispetto al trimestre precedente. Durante la prima metà del trimestre, il 41% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (38%). Nella seconda metà del trimestre, le richieste da Android Webkit sono salite al 44%, mentre quella da Safari Mobile si sono attestate intorno al 30%. Se invece si analizzano tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 60% delle richieste e da Android Webkit fino al 33%.

Per ulteriori informazioni e per accedere ai Rapporti precedenti: www.akamai.com/stateoftheinternet

Per scaricare le tabelle presenti nel rapporto sullo stato di Internet del primo trimestre 2013: http://wwwns.akamai.com/soti/soti_q113_figures.zip

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