Lunedi 27 agosto, il colosso biotech Gilead Siciences ha annunciato l’acquisizione di Kite Pharma per circa 11,9 miliardi di dollari. È stata la risposta forte a tutti quegli investitori e analisti che da tempo richiedevano alla società un impiego per l’enorme ammontare di cassa disponibile.

Con l’acquisizione Gilead diventa il leader nel settore delle terapie cellulari CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T) assieme a Juno e alla svizzera Novartis. Proprio quest’ultima, pochi giorni dopo, ha ottenuto l’approvazione da parte dell’FDA della sua terapia CAR-T. Semplificando, le terapie CAR-T hanno la capacità di trasformare le cellule dei pazienti in una sorta di “farmaco vitale”, insegnando loro a riconoscere le cellule tumorali e ad attaccarle per distruggerle. In pratica è lo stesso sistema immunitario di un individuo che viene in parte modificato per fare i conti con il tumore, per questo vengono chiamate anche con il nome di immuno-terapie. Essendo una terapia personalizzata il farmaco potrebbe costare fino a 600 mila dollari. Dopo Novartis, Kite dovrebbe essere la prossima a vedersi approvata la sua terapia CAR-T. Secondo esperti il mercato globale delle terapie CAR-T varrà 8.5 miliardi di dollari entro il 2028 e c’è chi pensa che questa sia una stima conservativa. La notizia dell’acquisizione di Gilead è stata accolta in maniera molto positiva da parte del mercato. La società ha un ottimo track-record nelle acquisizioni, basti pensare che anche la terapia contro l’epatite C è frutto di una passata acquisizione successivamente sviluppata e lanciata da Gilead con il nome di Sovaldi, farmaco da tutti conosciuto per le sue vendite record. Il premio pagato si attesta al 29% rispetto alla chiusura del giorno prima e al 66% rispetto alla valutazione dell’azienda 12 mesi fa. A seguito di questo newsflow positivo il fondo Pharus Sicav Biotech ha messo a segno una settimana da oltre +6%, portando la performance YTD a +22.16%.

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