Lombardia, volano gli scambi
con lo Sri Lanka (+18% in un anno)
Oggi si conclude la visita a Milano del ministro Sujeewa Senasinghe

Prime: Milano (16 milioni nei primi sei mesi del 2017), Bergamo (8,5 milioni), Brescia (6,4 milioni), Mantova (6 milioni) e Varese (5,2 milioni)
In Italia primi Veneto, Lombardia, Emilia Romagna

Milano, 17 ottobre 2017. Lo Sri Lanka vale per la Lombardia circa 50 milioni di scambi nei primi sei mesi del 2017: ammontano infatti a circa 17 milioni le importazioni e 32 milioni le esportazioni. Interscambio in crescita: +18,1% in un anno, in particolare l’export (+24,4%). Milano da sola supera i 16 milioni. Seguono Bergamo (8,5 milioni, +77%), Brescia (6,4 milioni, +151%), Mantova (6 milioni, +18,4%) e Varese (5,2 milioni, +36%). Tra i settori che pesano di più in Lombardia negli scambi con lo Sri Lanka troviamo i prodotti delle attività manifatturiere (14,5 milioni di import e 31,1 di export) e i prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (2,2 milioni di import). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat al secondo trimestre 2017 e 2016, sui primi sei mesi dei due anni.
Si conclude oggi la visita istituzionale a Milano del Ministro del Commercio dello Sri Lanka, Sujeewa Senasinghe. Nel corso della due giorni milanese di incontri istituzionali, oltre al Vice Presidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, il ministro cingalese ha incontrato, presso la sede di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio Metropolitana. Nel corso dell’incontro si sono poste le basi per la realizzazione di future progettualità con l’obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali tra Lombardia e Sri Lanka e di incrementare il business tra imprese lombarde e cingalesi.
Il ministro dello Sri Lanka Sujeewa Senasinghe prende inoltre parte oggi in Confcommercio Milano allo Sri Lanka Business Forum promosso da Aice (Associazione italiana commercio estero) al quale partecipano 80 aziende di vari comparti come agroalimentare e tessile. Il ministro incontra il presidente di Aice Claudio Rotti e una rappresentanza del Consiglio dell’Associazione.
Principali settori di scambio. Sono nel manifatturiero: chimica (11,6 milioni di export, 1,3 milioni di import), macchinari (9,8 milioni di export), articoli in gomma (5,2 milioni di import), moda e tessile (4,2 milioni di import e 3,9 milioni di export).
In Italia per regione. Scambi per 303 milioni nei primi sei mesi del 2017. Primo il Veneto con 165 milioni di scambi, poi la Lombardia con 49 milioni, l’Emilia Romagna con 32 milioni, il Piemonte con 18.
Lo Sri Lanka rappresenta un’economia in crescita, con disponibilità di manodopera a costi competitivi, un piano ambizioso di sviluppo del settore delle infrastrutture, oltre che di rapporti commerciali sviluppati con i principali mercati asiatici, tale da svolgere sempre di più il ruolo di porta d’ingresso per i mercati dell’Asia meridionale. La costituzione delle Free Trade Zone rappresenta poi il presupposto per favorire investimenti esteri, secondo la prospettiva perseguita dal Paese di rappresentare un hub manifatturiero per i mercati asiatici. Oltre la manifattura tessile, abbigliamento, calzature e l’alimentare che hanno registrato sino ad oggi i principali investimenti italiani, la meccatronica, la cantieristica navale, soprattutto di imbarcazioni e yacht, così come il turismo rappresentano i settori prioritari richiamati dal Ministro nell’ambito dei quali dovrebbe essere intensificata la collaborazione bilaterale.

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