65 milioni di euro di finanziamenti per lo smart grid e banda ultralarga

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65 milioni d euro è la cifra che il MISE ha messo a disposizione per investimenti delle Smart grid e nel potenziamento della banda ultralarga per le città intelligenti.

 

Con la firma dell’Atto di Indirizzo in materia di Smart City da parte del ministro Federica Guidi parte il primo programma di intervento del Ministero dello Sviluppo economico per le città intelligenti. A disposizione ci sono 65 milioni di euro, destinati a interventi sulle infrastrutture energetiche e digitali urbane. Il testo dell’accodo quadro.

IL PANO SMART CITY

Le linee guida per l’individuazione dei progetti da finanziare sono ancora da definire e dipenderanno anche dagli esiti della consultazione che il Ministero avvierà a breve con gli operatori dei settori interessati, in particolare energia, IT e telecomunicazioni. Il Ministero intende infatti puntare su partenariati pubblico-privato per la realizzazione degli investimenti, che riguarderanno innanzitutto smart grid interconnesse con le infrastrutture di banda ultralarga e l’attivazione di grandi appalti pre-commerciali in risposta al fabbisogno di innovazione delle città.

I primi progetti saranno avviati nelle aree metropolitane, in collaborazione, oltre che con gli stakeholder privati, con il coordinatore ANCI delle Città metropolitane Dario Nardella e con i rappresentanti delle città coinvolte. L’idea è quella di individuare una serie di quartieri-pilota nei diversi centri urbani in cui sperimentare soluzioni innovative non ancora presenti sul mercato.

“I quartieri-pilota, definiti d’intesa con le Città metropolitane, consentiranno da un lato di promuovere smart grid di nuova generazione, facendo leva anche sui nuovi investimenti in banda ultralarga; dall’altro di accelerare servizi e dispositivi smart, anche attraverso la valorizzazione di open e big data, generando così un percepibile miglioramento della qualità della vita per i cittadini e del contesto operativo per le imprese”, ha spiegato il capo di gabinetto del Ministro dello Sviluppo economico Vito Cozzoli, illustrando il contenuto dell’Atto di Indirizzo. L’obiettivo, ha concluso Cozzoli, è sviluppare una vera e propria industria delle Smarter City e farne un’eccellenza made in Italy con prospettive di internazionalizzazione.

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