Ortofrutta: è sconto tra Ue e Paesi produttori

Traditional market

L’Ortofrutta di Italia, Spagna e Francia va verso lo scontro con la Commissione Ue per colpa della Russia. Al centro della questione diversi argomenti. Il primo riguarda l’orientamento manifestato all’interno della commissione Ue orientata a operare una riduzione dei volumi di ritiro della produzione rispetto alle precedenti assegnazioni (per tutti i Paesi la contrazione dei volumi attribuiti si attesterebbe intorno al 70%), senza che gli importi delle indennità di ritiro siano stati innalzati e aggiornati per tener conto dei reali costi di produzione.

È questa la principale novità annunciata da Davide Vernocchi, coordinatore del settore ortofrutticolo dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari (che associa 1.000 cooperative ortofrutticole per 8 miliardi di euro di fatturato), nel corso della riunione di Coordinamento del settore ortofrutticolo dell’Alleanza delle Cooperative. “La Commissione Ue è pronta a prorogare le misure straordinarie di sostegno per il settore ortofrutticolo, se alla scadenza del 30 giugno le misure restrittive dell’embargo russo verranno riconfermate: il nuovo Regolamento dovrebbe entrare in vigore già a partire dal 1 luglio, garantendo in tal modo la massima continuità ed evitando che ci siano per i produttori europei intervalli temporali non coperti dalle misure”, dice Vernocchi, “Ciò sarebbe di particolare importanza per l’avvio della campagna estiva. Se questo viene incontro alle aspettative dei produttori ortofrutticoli, desta invece molta preoccupazione il fatto che nelle bozze di Regolamento che stanno circolando in queste ore, la Commissione Ue sia orientata a ridurre la quantità ritirata senza che gli importi per l’indennità vengano aggiornati e elevati tenendo conto dei maggiori costi di produzione”.

A destare una ulteriore preoccupazione è l’orientamento della Commissione a non prevedere nuove specifiche misure per il pomodoro da mensa, produzione che si trova ad essere oggi pesantemente penalizzata dalla decisione assunta dalla Russia di estendere il blocco delle importazioni anche alla vicina Turchia, Paese che preoccupa per molte altre referenze in funzione dei grandi volumi produttivi rappresentati nel comparto ortofrutticolo. L’orientamento della Commissione costituirebbe un’ulteriore penalizzazione dei produttori europei di pomodori, che già scontano la concorrenza delle importazioni di prodotto proveniente dal Marocco.
Alleanza già nelle scorse settimane, insieme alle organizzazioni cooperative di Spagna e Francia, ha informato e sensibilizzato il commissario Hogan in merito al nuovo Regolamento per far fronte alla proroga dell’embargo che deve essere fondato su un presupposto finanziario adeguato. “Considerata la causa della crisi, dovuta a ragioni politiche, l’agricoltura non deve pagarne il prezzo, considerate anche le economie di spesa senza dubbio realizzate nella gestione dell’attuale Regolamento. Un invito che è stato rinnovato personalmente al Commissario anche dal presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, durante la recente missione in Cina e Giappone organizzata da Hogan”.

Ma non è solo l’embargo a preoccupare le cooperative e le OP ortofrutticole. Nel corso del Coordinamento del settore è stata ribadita l’urgenza di ricercare soluzioni nazionali per risolvere alcune criticità emerse negli ultimi mesi, relative alla gestione dei finanziamenti in corso dei programmi operativi delle OP. “Rimane in ogni caso forte la nostra attenzione come Alleanza per favorire alleanze e strategie condivise tra Paesi produttori nell’ambito dei prossimi lavori comunitari, che vadano nella direzione di rendere il prossimo atto delegato sull’ortofrutta più flessibile alle peculiarità produttive e di mercato dei singoli Paesi membri, nella direzione della semplificazione”, ha concluso Vernocchi. Si preannuncia in tale ambito molto ‘calda’ la riunione del Comitato Misto Ortofrutta di Francia, Italia e Spagna, composto dai rappresentanti del settore e dalle amministrazioni dei tre Paesi, che si riunirà il prossimo 4 maggio a Parigi al fine di analizzare proprio il lavoro di modifica dell’Atto Delegato n° 543 del 2011 sui Programmi operativi del settore ortofrutticolo.

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