400 mio di euro l’anno di risparmio energetico per gli edifici scolastici

Risparmio energetico di 400 milioni di euro l’anno nella riqualificazione degli edifici scolastici.

Cresme ha diffuso i dati relativi al patrimonio edilizio scolastico, all’interno del quarto Rapporto congiunturale e previsionale sul mercato dell’installazione degli impianti in Italia 2018-2021, commissionato da MCE, Anima, Angaisa e CNA Impianti. Secondo il direttore di Cresme, Lorenzo Bellicini, un progetto sistematico di riqualificazione energetica potrebbe far risparmiare il 30% dell’attuale bolletta energetica, quasi 400 milioni di euro all’anno.

Sono 51.904 gli edifici presenti in Italia a esclusivo o prevalente uso scolastico, di cui 48.275 di proprietà riconducibile al settore pubblico. Dal punto di vista costruttivo si ha una prevalenza di strutture miste in cemento armato e muratura che rappresentano il 67% del totale, a cui seguono la muratura portante in pietra e mattoni (15%), e la muratura portante in laterizio (14%).

Per lo più si tratta di scuole collocate all’interno di un unico edificio (83%, circa 45.380 edifici) dove il 97% è dotato di un impianto di riscaldamento di tipo tradizionale e il combustibile maggiormente impiegato è il gas (73%), seguito dal gasolio e olio combustibile (24%). Un ambito nel quale gli spazi di crescita della produzione di energia dalle fonti rinnovabili è evidente. Vi sono anche spazi di miglioramento nella gestione degli impianti: il 61% degli edifici possiede un unico sistema di regolazione della temperatura per l’intero edificio e soltanto il 12% ne ha uno in ogni stanza, mentre l’8% ne dispone di uno in ogni piano. Nel 79% degli edifici non è presente l’impianto di condizionamento, nel 19% è presente ma separato dal generatore principale e solo nel 2% dei casi è integrato nel generatore principale.

“I dati diffusi da Cresme evidenziano un patrimonio edilizio scolastico considerevole, sul quale la riqualificazione energetica rappresenta un investimento necessario e utile, viste le stime di oltre 400 milioni di euro di possibile risparmio annuo. La soluzione strategica per l’efficientamento degli edifici è l’integrazione progettuale fra parte strutturale e impiantistica. È quanto emerge dal confronto dei professionisti presenti a MCE, che conferma la sua vocazione di punto d’incontro e di divulgazione per tutti gli operatori del settore e gli interlocutori esterni, fra i quali anche la Pubblica amministrazione. Un ruolo di stimolo, confronto e supporto affinché si promuova la diffusione della cultura del consumo sostenibile. Una sensibilizzazione che porterebbe anche notevoli risparmi alle casse dello stato”, dice Massimiliano Pierini, (nella foto) managing director di Reed Exhibitions Italia, società organizzatrice di MCE.

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