Costruirsi la casa con una stampante 3D

di Roberto Amaglio. Il primo brevetto fu depositato già nel 1986, quando Charles Hull presentò nell’ufficio di il primo progetto sulla 3D print. Da allora, la stampa in 3D ne ha fatta di strada, diventando, non solo per gli ingenieri e gli addetti ai lavori, uno degli oggetti del desiderio.Lo dimostra il fatto che, dal 5 al 7 marzo, l’appuntamento 3DPrint Hub, organizzato da Senaf, ha l’obiettivo di far incontrare l’universo della stampa 3D con il mondo produttivo italiano. Le applicazioni della 3D Print sono moltissime. dall’aerospaziale all’arte, dalla nautica alla meccanica, passando per il medicale, l’automotive, la gioielleria e, soprattutto, il mondo delle costruzioni, chiamato nei prossimi anni ad affrontare una sfida epocale: secondo l’Onu, entro il 2030 saranno più di 3 miliardi gli abitanti del Pianeta ad aver necessità di una casa a basso impatto ambientale e con costi limitati, dato che gran parte di queste persone vive con uno stipendio medio di 3000 euro l’anno.

I giganteschi passi in avanti delle tecnologie rendono già possibile la stampa di case in 3D a chilometro 0, come sarà possibile constatare nel corso della 3 giorni a Milano: nel padiglione sarà possibile osservare il funzionamento della Gigadelta, una 3D print di 4 metri di Wasp Project, un modello capace di stampare una casa in contesti ambientali difficili grazie alla sua maneggevolezza che le permette un trasporto e un montaggio facile e rapido.

“Il nostro obiettivo”, commenta Massimo Moretti, fondatore di Wasp Project, “è quello di stampare case utilizzando esclusivamente le energie rinnovabili. Per questo abbiamo scelto l’approccio delta (con il movimento del solo estrusore) che consente un consumo 10 volte minore rispetto alle stampanti a portale uscite in Cina e negli Stati Uniti. Il fabbisogno di energia della Gigadelta è di circa 300 watt, perfettamente gestibile con una batteria e pochi metri quadri di pannelli solari”. Come detto, quello dell’architettura e dell’edilizia è solo una faccia della rivoluzione a 3 dimensioni, che riguarda molti altri settori produttivi. Nel corso di 3DPrint Hub, grazie a un’area espositiva e ai vari workshop, sarà possibile approfondire tutte le aree di applicazione (e i benefici) delle nuove stampanti.

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