Marco Durante sui licenziamenti di Almaviva

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Marco Durante, ceo di Phonetica, azienda che opera nel mercato dei call center e pioniera nel settore della VideoRelazione non usa mezzi termini sui 3.000 esuberi nei call center di Almaviva di Palermo, Roma e Napoli.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è intervenuto direttamente sulla questione invitando Almaviva a revocare la comunicazione di avvio della procedura di mobilità per tremila lavoratori e a rendersi disponibile a riprendere e sviluppare il confronto con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni per verificare le possibili alternative ad una decisione che produrrebbe una situazione pesante dal punto di vista sociale, peraltro in territori che già scontano difficoltà occupazionali.

Ma la protesta dei dipendenti è partita, in particolare nella città siciliana che è la più colpita con oltre la metà dei tagli totali: la scure dovrebbe calare per 1.670 operatori del gruppo a Palermo, per 400 addetti a Napoli e altri 918 a Roma. Nell’annunciare i tagli, la società ha puntato il dito contro il mercato delle esternalizzazioni dei servizi Tlc che risulta distorto dai massimi ribassi richiesti nelle gare degli operatori delle Tlc.

“La perdita di 3.000 posti di lavoro è un gravissimo danno sociale e umano che si sarebbe potuto evitare se si fosse abolito definitivamente il sistema delle gare al massimo ribasso, il quale produce un enorme danno sia ai lavoratori che ai consumatori”, ha commentato Marco Durante, ceo di Phonetica, azienda che opera nel mercato dei call center e pioniera nel settore della VideoRelazione all’indomani dell’annuncio dei licenziamenti.

BASTA ALLE GARE AL MASSIMO RIBASSO

Questo meccanismo favorisce le delocalizzazioni dei call center e sminuisce la professionalità degli operatori e ne influenza negativamente le retribuzioni, restituendoci tra vent’anni un’Italia svilita in cui sarà difficile anche garantire l’assistenza pensionistica”, ha rimarcato. “Anche nel mercato dei call center, da sempre bistrattato, esistono aziende vi rtuose che sanno offrire un servizio ad alto valore aggiunto e che credono nell’etica e nell’importanza di valorizzare le persone”, continua Durante.

Con il sistema delle gare al massimo ribasso le aziende sono costrette a ridurre notevolmente i costi della commessa e ciò si ripercuote in primis sui lavoratori e, in seconda battuta, sui consumatori che usufruiscono del servizio di call center. “Il sistema delle gare al massimo ribasso è stato superato, per quanto riguarda le aziende pubbliche, grazie al Ddl appalti. Bisogna però trovare una soluzione anche per quanto riguarda le commesse delle grandi aziende private e a partecipazione statale, per questo ci appelliamo a Governo e Parlamento”, conclude Marco Durante.

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