14.400 tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici
raccolti da Ecolight

ecolightRaccolta, recupero, conoscenza, ma soprattutto innovazione hanno caratterizzato l’azione di Ecolight nel corso del 2013. Il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE – e delle pile e degli accumulatori a fine vita ha presentato  l’azione di Ecolight  –  www.ecolight.it – in 12 mesi. “Il nostro impegno che non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato applicazione in una azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell’individuare soluzioni che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti”, premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. “Ecolight è pronto a fare la propria parte e si è già attivato mettendo in campo una serie di iniziative per agevolare l’applicazione del principio dell’Uno contro Zero per gli esercizi commerciali della grande distribuzione organizzata”. Il consorzio ha gestito 20.500 tonnellate di RAEE – con un calo del 5% rispetto al 2012 -, raggiungendo tassi di recupero che hanno sfiorato il 95% in peso.

La maggior parte dell’attività (il 70,4%) ha interessato il raggruppamento R4 dei RAEE: Ecolight ha gestito quasi 14.400 tonnellate tra cellulari, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo confermandosi così come il sistema collettivo di riferimento per questa tipologia di rifiuti. Sul fronte delle pile e degli accumulatori portatili, Ecolight ha raccolto oltre 1.200 tonnellate di pile e accumulatori, raddoppiando i quantitativi dell’anno precedente. Anche in questo caso, le percentuali di recupero hanno superato il 90% in peso. Sulle cose da fare il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio è certo che le novità introdotte mirano a incrementare la raccolta dei RAEE per raggiungere gli obiettivi europei, ovvero il 45% dell’immesso sul mercato a partire dal 2016. Quota che diventerà il 65% dal 2019. Questo significa triplicare gli attuali volumi”.

“In vista dell’obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici (con dimensioni fino a 25 cm) per i negozi con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche superiore ai 400 mq, il consorzio sta studiando soluzioni mirate con la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da posizionare in prossimità dei negozi. È questo un progetto che a breve partirà con l’intento di essere più vicini non solamente ai consumatori e alle aziende della distribuzione, ma anche all’ambiente”.

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