102 mila euro disponibili per le piccole imprese digitali
Contributo a fondo perduto anche per le micro imprese

DIGITALArrivano contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese milanesi del settore digitale, per confrontarsi con mercati leader come Cina e Canada. Il bando rientra nel progetto Fare Impresa Digitale, col contributo di Regione Lombardia, Camera di commercio, Provincia di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano e prevede un percorso di internazionalizzazione in tre azioni: formazione, missioni in Canada e Cina, attività di follow up.La domanda per ottenere il finanziamento stanziato che ammonta a 102 mila euro, si può presentare dalle ore 9 del 3 giugno fino alle ore 12 del 1° luglio. Informazioni sul sito: www.mi.camcom.it. L’iniziativa presentata ha come testimonial il guru del digitale cinese Kaiser Kuo, uno degli opinion leader più influenti della Cina, direttore della comunicazione internazionale di Baidu, il più importante motore di ricerca Cinese.

A chi è rivolto il bando?

Alle micro e piccole imprese attive nei settori della digital economy e dei digital media, con sede legale in provincia di Milano, iscritte al Registro delle Imprese/REA della Camera di Commercio di Milano e in regola con il pagamento del diritto annuale. Finalità. Promuovere l’internazionalizzazione delle micro e piccole imprese (MPI) del settore digitale. Il bando prevede: formazione, attraverso il coinvolgimento di esperti del settore, per offrire ai partecipanti strumenti e conoscenze utili per l’ampliamento del proprio business a livello internazionale; missioni esplorative, che si realizzeranno nel corso del 2013 in Cina e Canada; attività di follow up e valutazione dei risultati raggiunti. È possibile inviare la richiesta via mail all’indirizzo protocollo.cciaa@mi.legalmail.camcom.it da un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). I voucher vengono assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande (in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando).

Oltre 8 imprese milanesi di servizi su 10 hanno una qualche “traccia” ufficiale in rete (dalla home-page, alla presenza su newsletter o mailing list). Le imprese che hanno un proprio sito internet variano dal 57,5% dell’editoria, al 55,8% della moda e design, al 55,5% di alimentari e bevande, per passare al 44% di hotel e ristoranti e scendere al 20,8% per il commercio al dettaglio. Rimane una forte differenza tra imprese grandi e piccole. Emerge da una ricerca della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con l’Università IULM e Fondazione Università IULM, sulla Social Media Ability delle aziende di Milano. L’indagine è stata condotta su un campione di oltre 700 imprese milanesi dei settori dei servizi. L’e-commerce viene utilizzato dal 20% delle imprese di servizi, una percentuale che sale al 46,4% nel settore editoriale, al 26,6% tra hotel e ristoranti e al 26,5% nel settore moda e design. Il 15% è la percentuale di imprese che utilizza almeno un social media (oltre al sito internet) come canale di comunicazione aziendale, circa 30 mila.

Tra le imprese che scelgono di aprire un canale “social”, Facebook ha l’80% delle adesioni. Segue YouTube (38,8%) appaiato a Linkedln, che precede Twitter (26,8%) e Flickr (18,5%)Sono 753 le imprese del commercio elettronico attive a Milano nel 2012, in crescita del 15,8% dal 2011. Milano è prima per vendita online con il 44% del totale regionale e l’8,4% del totale nazionale. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2011 e 2012.

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